• Il primo grande errore che puoi commettere nel marketing è odiarlo, ignorarlo e sprecarci risorse. “Sei una piccola/media impresa e non hai grandi capitali a disposizione, pertanto devi essere acuta ed efficace”.
  • Lo sbaglio numero due si chiama improvvisazione. “Ogni volta che fai qualcosa, di visibile o di percepibile dal mercato e dal mondo esterno, sforzati di osservare con l’occhio del cliente”.

 

  • Il terzo errore, assolutamente il più diffuso ed il meno noto, consiste nel non comunicare il tuo vantaggio unico. “Il tuo vantaggio unico è semplicemente quel valido motivo per il quale dovrei venire da te e non dalla tua concorrente. Ai clienti non interessa nulla del tuo bel logo, di come ti chiami, della tua autoreferenziale bravura e delle tue immagini patinate. A loro importa conoscere una, dico una, valida motivazione per cui debbono scegliere te e non l’altro centro che ti dista duecento metri, chiaro? Di conseguenza è fondamentale che tu trovi in fretta cosa puoi offrire che gli altri non possono”.
  • Il quarto è non saper copiare. “Non è errato copiare, ma occorre saperlo fare. Quindi, pubblicità d’immagine a profusione, volantini generici, affissioni ecc ecc. Nulla di male, fin qui, ci mancherebbe! Peccato che la stragrande maggioranza di messaggi promozionali recita le stesse, identiche cose. Tutti a decantare la magniloquenza dei servizi o prodotti offerti, tutti a reclamizzare offerte ridicole e tutti a parlare sempre ed unicamente di se stessi, mai del cliente e delle sue esigenze”.
  • Il quinto errore è improvvisarsi nella creazione di una politica di prezzo. “I prezzi che tu applichi determinano i tuoi incassi, oltre che incidere sull’immagine e sul posizionamento di mercato della tua attività. Se rifletti, gli incassi che realizzi, sottratte le spese che sostieni, generano il tuo guadagno”.
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