Raffica di controlli dell’Asl di Empoli nei centri estetici. Mancano anche attestati di primo soccorso, sanzioni per 9.000 euro .

I controlli dei tecnici dell’Asl hanno portato alla luce decine di irregolarità in venti centri estetici dell’Empolese Valdelsa. Lampade abbronzanti troppo potenti, non conformità di alcune apparecchiature, mancanza di attestati necessari per gli operatori e una scarsa attenzione alla disinfezione e sterilizzazione che caratterizza la metà dei centri verificati.

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Sanzioni. Per questo sono stati avviati dieci procedimenti amministrativi per carenze che sono state giudicate sanabili con «un rischio accettabile per l’utenza». Mentre sono state emesse 18 ordinanze immediate e urgenti per rischi gravi, che hanno comportato la sospensione dell’attività o di singole prestazioni e il divieto di utilizzo di alcuni apparecchi. Infine, sono state elevate cinque sanzioni amministrative: in tutto le multe raggiungono un valore di 9mila euro che dovranno riscuotere i Comuni dove le attività hanno sede.

Controlli. Le ispezioni sono state effettuate dai tecnici dell’Unità funzionale dell’igiene pubblica di Empoli, dipartimento dell’Asl Toscana Centro. Si tratta di controlli che vengono svolti ogni biennio e che puntano a far emergere irregolarità in un settore in cui c’è un rischio diretto per la salute degli utenti. Le verifiche si sono concentrate su «19 apparecchi con parte integrata – come riporta la nota dell’Asl – verificando le cautele d’uso e di sicurezza di 25 solarium con relative misure di irradianza (cioè la potenza dei raggi ultravioletti emessi dall’apparecchio, ndc). Una particolare attenzione è stata posta sul rischio elettrico e sulla verifica delle procedure di sterilizzazione dello strumento, nonché degli stessi apparecchi utilizzati per la sterilizzazione e dei prodotti utilizzati per la disinfezione di alto livello».

Formazione. Il diffondersi di quella che la stessa Asl definisce una «moda», ovvero l’utilizzo di raggi Uv e di solarium nei centri estetici, ha determinato la necessità di controlli finalizzati ad assicurare la sicurezza, la salute e il benessere dei clienti e dei dipendenti. La normativa che riguarda i centri estetici è molto ampia e quindi c’è bisogno di una formazione apposita. Certificazioni e incombenze che possono diventare difficili da gestire.

Solarium a rischio. I 25 solarium che sono stati controllati hanno fatto emergere diverse irregolarità. Nella fattispecie in 7 casi è stato registrato l’utilizzo di lampade troppo potenti rispetto agli standard fissati dalla normativa europea e nazionale. In particolare, a fronte di un limite di irradianza di 0,3 Watt/m², la potenza riscontrata era in molti casi «notevolmente superiore». Altri 12 solarium, invece, hanno riportato irregolarità per gli spettri irradianti e per le frequenze di emissioni.

Attestati assenti. Nel complesso sono state controllate 42 operatrici, tutte in possesso della qualifica di estetista. Tuttavia, 4 dei 12 centri che possiedono apparecchi elettromeccanici come lampade termiche, fasce, termocoperte, termofori, saune e bagni di vapore sono risultati sprovvisti degli attestati di primo soccorso richiesti per legge. E in particolare quelli per la respirazione artificiale e il massaggio cardiaco.

Scarsa pulizia. Per quanto attiene alla verifica di elementi di rischio come la pulizia, la disinfezione e la sterilizzazione degli strumenti, i tecnici hanno evidenziato che nel 50% dei casi «la conduzione delle pratiche estetiche viene effettuata in maniera approssimativa, indice di scarsa coscienza del rischio specifico».

 

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