L’attività di estetista viene definita nell’art. 1 della L. n. 1 del 1990 come quella che comprende tutte le prestazioni ed i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l’aspetto estetico, modifi candolo attraverso l’eliminazione o l’attenuazione degli inestetismi presenti”.

Nell’obbligo di diligenza del titolare di un centro estetico ci sono anche gli incombenti dettati dalla normativa in tema di sicurezza e igiene sul lavoro di cui al D.lgs 626/94 nonché dalle norme igienico sanitarie dei regolamenti comunali.

Particolarmente rilevante in materia di centri estetici è il rischio da infezioni crociate(cross infection). È bene sottolineare preliminarmente il principio generale in materia di sicurezza: le misure di sicurezza adottate devono essere aggiornate allo stato della scienza e della tecnica più evolute

Veniamo ora ad analizzare le misure di sicurezza igienico sanitarie da adottarsi all’interno di un centro estetico facendo presente che l’elencazione che segue non è esaustiva:

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• utilizzo dei Dispositivi di protezione individuale(DPI)
I DPI devono rispondere ai requisiti essenziali di sicurezza stabiliti dalla normativa di settore(Dlgs n.475/1992) A titolo esemplifi cativo i DPI che devono essere utilizzati in uno centro estetitico sono i guanti monouso, le maschere di protezione delle vie aeree, l’uso di sopraveste pulita e di colore chiaro (vedasi anche quanto disposto dai regolamenti comunali). L’uso di barriere di protezione idonee a prevenire l’esposizione della cute e delle mucose nei casi in cui sia prevedibile un contatto accidentale con il sangue o con altri liquidi biologici è poi imposto dal D.M. 28/09/1990 in tema di Norme di protezione individuale dal contagio professionale da HIV.

• Disinfezione personale e dei locali
All’inizio e fi ne del turno di lavoro, tra un cliente e l’altro, ogni volta in cui sia necessario occorre procedere ad un lavaggio delle parti esposte con tensioattivi o prodotti antisettici. Durante la fase di pulizia dell’arredo e degli strumenti occorre poi utilizzare i prodotti indicati dal fabbricante nelle istruzioni per l’uso. La maggior parte dei regolamenti comunali prevedono poi che tutte le superfici orizzontali (mobili, arredo, piani di lavoro) debbano essere lavabili e disinfettabili.

Pulizia, disinfezione e sterilizzazione dei ferri e degli strumenti riutilizzabili e delle attrezzature dopo ogni utilizzo. L’obbligo di sterilizzazione è generale nel caso in cui lo strumento entri in contatto con mucose, tessuti, sangue. Si tratta infatti senza dubbio di una misura di sicurezza necessaria ai sensi del D.lgs 626/94. La sterilizzazione degli strumenti acuminati e taglienti e comunque degli strumenti che possano entrare in contatto con il sangue o mucose, al fi ne di prevenire le infezioni da trasmissione ematica è poi prevista dalla gran parte dei regolamenti comunali.

Alla luce del principio sancito dal D.Lgs 626, secondo il quale devono adottarsi le misure di sicurezza tecnicamente e scientifi camente più evolute, si ritiene che ogni centro estetico nel quale vengano esplicate attività che possano comportare il contatto con tessuti (per esempio manicure e pedicure) debba dotarsi di un’autoclave.

2 thoughts on “La normativa riferita al settore estetica”

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